mercoledì 18 ottobre 2017  
it-ITen-GB
        
 Progettivisual BCI     

visual BCI (Brain Computer Interface)

Con il termine BCI (Brain Computer Interface, ovvero interfaccia cervello computer) si intende una tecnologia che permette una comunicazione diretta tra il cervello di un essere umano ed un dispositivo esterno quale un computer. Tale comunicazione è basata sulla lettura e successiva decodifica del segnale elettrico cerebrale, rilevato attraverso un casco con sensori simili a quelli usati per ElettroEncefaloGramma. Attraverso una BCI, dunque, è possibile fornire al cervello un nuovo canale di controllo dell’ambiente circostante che non prevede l’uso dell’apparato muscolare. Tale interfaccia, infatti, si pone l’obiettivo di rilevare le attività cerebrali prodotte attraverso lo scambio di segnali elettrici tra un numero elevatissimo di neuroni, utilizzando tali informazioni per inviare comandi ad un computer. E se tutto ciò, appena pochi anni fa, era ipotizzabile solo in film o in racconti di fantascienza, oggi le BCI trovano applicazione sperimentale nelle tecnologie assistive, quale supporto funzionale per persone con disabilità. Ad esempio si è riusciti, con successo, a far sì che un disabile motorio comandi il movimento di una sedia a rotelle su percorsi predefiniti, o che un sordomuto richiami l’attivazione della sintesi vocale all’interno di un insieme predefinito di frasi, attraverso l’acquisizione e l’interpretazione di segnali elettrici encefalici.


Il progetto visual BCI si pone l’obiettivo, in un primo step, attraverso l’uso di interfacce monodirezionali, di registrare e studiare l’attività elettrica cerebrale associata alla sollecitazione di stimoli visivi. Le attrezzature necessarie all’avvio di questo primo step, oltre ai fondi per il rimborso spese a quattro laureandi (due in medicina, uno in ingegneria elettronica, l’altro in informatica) ci sono stati donati dalla Sezione territoriale toscana di RetinaItalia. Uno degli obiettivi principali, però, per tali studi e ricerche propedeutiche è quello di dedicarsi in un secondo step, utilizzando apparecchiature a maggior grado di precisione, allo studio e progettazione di BCI bi-direzionali (le quali uniscono a quanto detto anche un canale di comunicazione con una linea di ritorno che dovrebbe permettere lo scambio di informazioni tra il dispositivo esterno e il cervello). Il tutto al fine di riuscire ad ipotizzare tecniche di trasmissione di segnali diretti, al cervello, attraverso i quali permettere la percezione di stimoli visivi.

  Copyright 2017 - vEyes, ideato da Massimiliano Salfi